AIPPI. Per un dibattito sull'autismo

“Luci ed Ombre sulle Linee Guida dell’Autismo”


questo è il tema su cui il 23 gennaio a Montecitorio, un gruppo di Parlamentari ha aperto il confronto con famiglie, specialisti e Associazioni del Settore Sociosanitario.

L’ombra sulle Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità è la mancanza di confronto tra i diversi possibili interventi terapeutici e l’A.B.A. (Applied Behaviour Analysis), è il solo consigliato per questa grave patologia. L’ABA, ovvero Analisi del Comportamento Applicata utilizza le tecniche e i principi per la modificazione del comportamento in programmi di riabilitazione educativa che, se di media intensità, impegnano il bambino e i familiari per 26 ore la settimana, con risultati più evidenti nell’adattamento che nelle abilità cognitive e nel linguaggio. Ci si deve interrogare tuttavia non soltanto sulla praticabilità dell’ABA in termini di costi/benefici, quanto sulla legittimità di scegliere un solo modello comportamentista per la cura dei disturbi dello spettro autistico, disturbi che comprendono dei quadri multifattoriali molto diversificati tra loro per età, patogenesi, livello di sviluppo e funzionamento mentale. Tale complessità è stata affrontata fino ad ora con interventi terapeutici e riabilitativi mirati, integrati tra loro e aperti al confronto interdisciplinare. Non ultimo, sarebbe una grave limitazione alla ricerca e alla libertà propria del pensiero scientifico, escludere dal dibattito e privare i servizi dell’esperienza clinica e teorica della psicologia dinamica che, attraverso l’osservazione attenta e l’ascolto empatico ai messaggi non verbali si sforzano di andare oltre le stereotipie e le forme autistiche per comprendere cosa sentono e pensano i bambini e gli adolescenti ammalati. Il fine va oltre un adattamento di superficie e tende a ripristinare la comunicazione attraverso il recupero di significati condivisi e potenziali di crescita. (La strada della ricerca è ancora lunga ma non possiamo abbreviarla riducendo gli interventi a un solo indirizzo terapeutico o leggendo i dati da un unico vertice scientifico. ) Oggi, allo stato attuale delle nostre conoscenze in materia, è nel confronto allargato che vanno cercate risposte e indicazioni, ed in tal senso è orientata la proposta di legge sull’autismo che vede tra i firmatari Paola Binetti, organizzatrice dell’incontro. Ci auguriamo che l'iniziativa parlamentare e il confronto che essa ha aperto, consentano, come ha affermato Elio Cardinale Sottosegretario alla Salute, di “approfondire, validare, integrare ed eventualmente emendare” le Linee Guida arricchendole con l’apporto dei diversi indirizzi scientifici. Bianca Micanzi Ravagli, Membro Didatta e Giovanna Maria Mazzoncini, Presidente A.I.P.P.I.(Associazione Italiana Psicoterapia Psicoanalitica dell’Infanzia, Adolescenza e Famiglia)

08/03/2012

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