Resoconto del Convegno SIEFPP 23/24.02.2019 a cura di G.M. Mazzoncini

Convegno SIEFPP Palermo 23/24 febbraio 2019

“Dentro Le Mura. Fenomeni dissociativi intrafamiliari e intraistituzionali. Il ruolo della psicoterapia psicoanalitica”

 Resoconto di Giovanna Maria Mazzoncini

Il Convegno ha rappresentato il buon livello sia scientifico che organizzativo a cui è giunta la SIEFPP: infatti sia le relazioni dei soci che quelle degli studenti, sia gli apporti di altri relatori esterni, hanno suscitato molto interesse e dibattito. La partecipazione di giovani, non solo palermitani, ha confermato come lo spazio dedicato alla presentazione degli studenti delle varie associazioni, sia importante e come l’insieme dei lavori dei soci senior e degli studenti, sia una formula di intrecci valida e di stimolo per tutti. Inoltre massima attenzione è stata data alla copresenza articolata delle associazioni, sia nella scelta dei conduttori sia in quella dei relatori dei workshop, in modo da creare uno scambio e una maggiore conoscenza reciproca.

Il tema del Convegno è molto impegnativo e di grande attualità, in quanto riguarda sia gli aspetti dei danni interiori sia quelli della sofferenza e danni della vita reale. Il Convegno è iniziato con la relazione della Presidente Maria Antonietta Fenu, che ha presentato il gran lavoro svolto dal Comitato Esecutivo della SIEFPP in questi anni, ha sottolineato quanto sia stato intenso il livello promozionale, con iniziative in altre aree affini al pensiero psicoanalitico, inoltre ha sottolineato come si è andato man mano arricchendo il livello scientifico e le presentazioni teorico-cliniche. Testimone è anche il Convegno di Bologna “Nuove Forme del Malessere e Psicoterapia Psicoanalitica” del 2018, di cui sono stati pubblicati recentemente gli atti. Si è mantenuta una piena continuità con il lavoro di Presidenza che Eugenia Maria Marzano ha svolto per due mandati, nei quali ha curato e intensificato i rapporti con il Board Europeo, tessendo una solida esperienza di scambi e conoscenza tra Associazioni. Eugenia Maria Marzano è intervenuta parlando appunto della Federazione Europea e dei numerosi rapporti intercorsi e dei nuovi sviluppi e questo verrà raccolto in un report che verrà inviato ai soci. Molto importante è stato l’incontro con il Presidente del Tribunale Minorenni di Palermo, che ha ribadito la necessità di un lavoro integrato con le altre discipline e ha presentato la sua grande esperienza di Giudice Minorile, infondendo fiducia e credito nell’apporto di psicologi e psicoterapeuti, esperti in minori e nel campo della Giustizia Minorile.

Un’ampia ed esaustiva relazione è stata presentata da Anna Maria Speranza, che ha presentato il tema della dissociazione e della diagnosi differenziale in varie patologie mettendola in stretta correlazione con il concetto di sostenibilità, come condizione necessariamente esplorabile, qualora si valuti l’esperienza psichica dissociativa provocata dai traumi e dagli abusi.

Ampio dibattito in cui anche la nostra Presidente Luisa Carbone ha presentato una domanda come rappresentante di Sezione, sulle modalità con cui il bambino gestisce le memorie traumatiche, i fantasmi della nursery e su come queste memorie somatiche inconsce si traghettino e vengano rimesse in gioco dalla metamorfosi pubertaria.

Sottolineo il grande interesse dei workshop, nei quali gli allievi delle varie associazioni hanno portato i loro lavori, presentati e coordinati da soci senior: i temi e i titoli dei vari gruppi sono stati “Il pervasivo” “Le Mura del Vuoto” “Evadere dentro” “Prigione ed imprigionamenti” “Dentro casa, l’Istituzione dentro”, in cui si è vista la ricchezza del materiale clinico e il buon livello di formazione psicoanalitica degli allievi. Cinque nostri allievi AIPPI hanno presentato lavori interessanti e apprezzati: Marco Carboni, Silvia Simone, Samuela Crocetti, Maria Luisa Cicala, Lorenzo Costanzo. Molti di questi lavori hanno riguardato difficili percorsi di crescita caratterizzati da rapporti assenti o abusanti o deprivanti, abusi psicologici non solo fisici o sessuali, stati di violenza psicologica continua, traumi ripetuti e cumulativi, specie nei primi anni dello sviluppo, con conseguenti gravi danni sia sull’ambiente affettivo e relazionale sia sullo sviluppo psichico. Le conseguenze sono funzionamenti psichici dissociativi, comportamenti abusanti, ritiri dalla vita reale e dagli impegni adolescenziali, rifugio nei videogiochi o nei social work, come aree illusorie di salvezza o rifugio, di socializzazione o realizzazione compensativa onnipotente. Un lavoro molto interessante, per l’apertura verso l’esterno e verso l’interno psichico, è quello della psicoanalista della SPI di Palermo, Donatella Lisciotto, che sottolinea le aree di “abuso invisibile”: quello presente in una società che sempre di più diventa quiescente e adesivamente tollerante di abusi, violenza e distruzione dei valori, quello dell’area della contemporaneità dove “Dentro le Mura di una società” si vive un abuso individuale e collettivo, che provoca una progressiva riduzione della capacità di pensare e discriminare e del dare significato a scelte politiche e sociali e alla verità dei fatti. Donatella Lisciotto sottolinea la finzione, l’inganno, la falsificazione, l’oltraggio presentati come prova di forza invece che di sopruso e di violenza. La conseguenza è il disinvestimento. Assistiamo alla condizione di molti giovani che è di “indifferenza”, come frutto di una delusione profonda e segno di protesta verso un futuro incerto anzi pericoloso e infelice. L’altra area dove si perpetua l’abuso invisibile è quella dei rapporti familiari: l’incomprensione, la distanza tra singoli, l’incomunicabilità diventa abuso invisibile quotidiano. Altrove l’autrice ha definito tale abuso come “calpestio d’amore” che si perpetua senza rendercene conto.

Tutto il Convegno ha avuto un clima esterno glaciale ma interno affettuoso, partecipato e amichevole tra tutti. Ci sono stati apporti musicali dei giovani di un liceo musicale di Palermo, molto bravi, che hanno dato speranza che la vita, per molti giovani, può essere investita da passioni.

Molto interessante l’intervento letterario di Roberto Alajmo, scrittore palermitano che ha parlato del suo libro “L’estate del ’78”, il racconto della madre suicida, durante la sua adolescenza, e del lungo e difficile percorso di elaborazione necessario per depositare e creare nel libro il ricordo di tutto ciò.

Questa è una breve sintesi per esprimere la soddisfazione della mia partecipazione al Convegno stesso non solo come delegata AIPPI ma come reale esperienza di nutrimento da parte di tutti i lavori.

 

 

27/03/2019

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